
Bridge, sport della mente - Videointervista e lettera del Presidente
Videointervista, lettera ed allegati
Videointervista al Presidente Dott.Toti Amato sul corso Bridge, sport della mente. A seguire la lettera indirizzata a tutti gli Iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Palermo.
Tutti gli allegati (riferiti al video e alla lettera) possono essere scaricati in formato PDF, cliccando qui.
Ai Sigg. Colleghi
Iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Palermo
Cari Colleghi,
questa mia lettera nasce dall’esigenza di mettere in chiaro alcuni punti della “tormentata e tormentosa” vicenda, di sicuro a tanti di Voi nota, che ruota intorno al corso dal titolo “Bridge, sport della mente” organizzato presso la sede dell’Ordine che ho l’onore di rappresentare, su proposta del comitato scientifico del corso.
Durante lo svolgimento della seconda giornata del corso, due operatori non autorizzati de “Le Iene” si sono introdotti, o meglio, “hanno fatto incursione” in aula muniti di telecamere e, con fare provocatorio, hanno messo in discussione l’evento (con montaggi video abilmente manipolati, facendo apparire per vero solo ciò che potesse apparire utile al fine della loro premeditazione). Per fare un esempio, se al termine di una lezione di lingua inglese si proietta un film nella suddetta lingua e si riprendono gli studenti che guardano il film, si può benissimo far passare il messaggio di un cineforum ludico e non di un corso di inglese.
Il tempo che ho voluto prendermi per scriverVi è stato dettato dalla mia “consueta” attenta riflessione sui fatti e, ancor di più, dall’esigenza di dovere raccogliere diversi elementi per ricostruire un puzzle che, probabilmente, è solo frutto di ideatori che come fine primario desideravano ledere le fondamenta dell’Istituzione.
Sono un meditativo, è vero, ma non affatto uno che si lascia intimidire e soccombe inerte di fronte a provocazioni o giochi di potere o di denaro.
La proposta dell’organizzazione del corso è stata avanzata all’Ordine provider da un gruppo di colleghi, sulla scorta di un razionale scientifico di tutto rispetto, supportato da letteratura accademica.
Il Prof. Giancarlo Marini, Direttore del Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Tor Vergata di Roma, di recente scomparso, attraverso approfonditi studi comportamentali sui bridgisti, ha destato un forte interesse nella comunità scientifica internazionale dimostrando come il bridge sia in grado di potenziare ragionamento, concentrazione, abilità di problem solving, memoria, abilità sociali, attitudine al lavoro di squadra e molto ancora.
Vi è una abbondante letteratura medica che dimostra significativi benefici nel miglioramento di numerose patologie neurodegenerative e immunitarie.
Nei Paesi anglosassoni l’insegnamento della pratica bridgistica è applicata in numerosissimi contesti rieducativi e sociali.
In sintesi, l’organizzazione del corso, da me fortemente voluto, mira al miglioramento delle abilità denominate non technical skill che vanno oltre l’atto medico, ma che sono necessarie per una sua corretta esecuzione a livello di singolo operatore e di équipe e comprendono abilità cognitive e relazionali.
Spero fortemente di non tediarVi ma procedo adesso alle fasi degli accadimenti nel loro sviluppo.
- Il 03-03-2014, ultimata la formulazione del corso, l’Ordine di Palermo ha espletato gli atti per l’accreditamento del corso presso l’Ente certificatore, dotato di una “commissione elettronica” che ha attribuito 35.8 crediti.
- Il 14-04-2014 ho trasmesso a Mediaset la diffida alla divulgazione del servizio registrato in data 11-04-2014 (seconda giornata di corso).
- Il 16-04 2014 alle ore 17.33 (4 ORE PRIMA CIRCA CHE ANDASSE IN ONDA LA TRASMISSIONE “LE IENE” DI MEDIASET) l’Agenas ha chiesto al sottoscritto chiarimenti sul corso.
- Il 16-04-2014, in prima serata, Mediaset ha trasmesso il montaggio televisivo dei filmati ripresi presso la sede Ordinistica.
- Con nota prot. n. 1733 del 22-04-2014, ho trasmesso all’Agenas la richiesta di sospensione dell’accreditamento, in attesa di ulteriori chiarimenti nelle sedi opportune. Ciò per spirito di correttezza, trasparenza e rispetto nei confronti dell’Ordine che presiedo e dell’Ente certificatore Agenas.
- Il 23-04-2014 l’Agenas mi ha confermato la sospensione dei crediti e la notizia è stata diffusa da Quotivadis e Adnkronos.
La sospensione dei crediti ECM, quindi, l’ho richiesta io e non, come diffuso, imposta dall’Ente certificatore.
Desidero far presente, inoltre, come a Bergamo il Medico Psichiatra Dr.ssa Laura Tidone abbia fortemente voluto un corso sulla pratica bridgistica, giunto già alla 3° edizione e come la stessa materia sia stata trattata ad Arezzo all’8° Forum Risk Management in Sanità 2013 nel corso “La sanità incontra il bridge” il cui Comitato Scientifico, consentitemi, è di ben nota rilevanza.
Si tratta di una delle tante forme di screditamento della Sanità Siciliana?
Il corso voluto nella mia Città non rappresenta affatto una grossa novità in ambito sanitario, non è di certo una fonte lucrativa per l’Istituzione, ammesso che nella formazione ci possano essere interessi economici (!?)
La somma di 30 euro versata dai corsisti serviva solo a gestire le spese di accreditamento e tutoraggio aula, tutto questo per non gravare sul bilancio dell’Ordine. Questa doverosa precisazione serve a correggere, pure, quanto pubblicato su Repubblica in data 23/04/2014 in cui veniva scritto da Laura Asnaghi che “per favorire la partecipazione al corso, l’Ordine dà a ciascun medico un contributo di 30 euro”.
Ma perché, mi chiedo, tutta questa eco mediatica nei confronti dell’Ordine di Palermo? E perché attaccare palesemente la Medicina Generale?
Mi sono chiesto se qualcuno, con molta determinazione, programmazione e interesse abbia cercato di minare anni di costante dedizione al ruolo che ancora svolgo. Anni trascorsi a farmi promotore di ogni qualsiasi iniziativa a difesa di categorie che mi hanno richiesto supporto, cercando, inoltre, d’introdurre anche concetti innovativi in sanità.
So solo che un certo tipo di divulgazione di notizie organizzate e pilotate in tal modo, più che essere una pessima informazione, sia piuttosto delazione: non per nulla chi ha voluto manovrare quanto suddetto, si è rivolto ad attori e non a giornalisti! Infatti gli intervistatori si sono dichiarati attori.
Come detto in premessa, ho cercato di mettere in chiaro alcuni punti per doverosa chiarezza, trasparenza e rispetto nei Vostri confronti che in tanti anni avete dimostrato stima nei miei confronti.
In ultimo e non per ultimo vorrei sottolineare che questa nota, che Vi giunge a mezzo posta, proprio perché frutto di una personale esigenza di chiarimento, non ha gravato minimamente sulle spese dell’Istituzione Ordinistica ma è stata solo un mio pensiero.
Tanto Vi dovevo e colgo l’occasione per trasmettere un affettuoso saluto.
Il Presidente
Dott. Salvatore Amato