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AMATO: NEGLI OSPEDALI, AVVOCATI AVVOLTOI PROMETTONO RISARCIMENTI SICURI
domenica 16 luglio 2017

"E' davvero penoso leggere che la mission di certi studi legali e associazioni", come si legge in un comunicato dell'associazione Codici, è "battersi ogni giorno per una Sanità che metta al centro della propria azione il malato, inteso come soggetto portatore di diritti che non possono essere lesi”. Lo ha detto Toti Amato, presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Palermo, dopo avere denunciato gli spot pubblicitari apparsi qualche giorno fa su alcune reti televisive regionali, in cui un’associazione no profit, puntando ancora una volta sul tema della malasanità, istigava i cittadini a denunciare i medici.

"Quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti è disgustoso. E' in atto una vera esplosione di denunce di pseudo avvocati che stazionano nelle corsie degli ospedali per convincere gli utenti ad avviare contenziosi contro i medici e le Aziende, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di episodi accidentali e mai riconducibili a responsabilità del medico o dell'ospedale. Spinti da questi legali, alcuni pazienti arrivano addirittura a registrare il colloquio con lo specialista". Così Amato ribadisce con fermezza la sua denuncia.

"E' bene informare i cittadini - continua il presidente dell'Ordine - che nel 99 per cento dei casi i medici che finiscono sotto inchiesta e a volte anche sotto l'attacco mediatico, alla fine delle indagini risultano innocenti senza neanche andare a processo. Questo non vuol dire che gli errori non esistono, ma certamente sono un numero minimo rispetto alle denunce a cui sono sottoposti di continuo i medici".

"L'irresponsabilità di alcune associazioni - sottolinea Amato - oltre a minare in modo pericoloso la fiducia tra l'ammalato e il medico, reca un danno immane ai costi sociali, distraendo centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche che potrebbero invece finanziare la vera assistenza. Questa follia crea un tale disagio nei medici che, nella paura di essere denunciati da un momento all'altro, praticano la cosiddetta medicina difensiva, sottoponendo i malati a ogni genere di esame, anche quando è inutile, in modo da non essere accusati di nessuna negligenza".