
Parte dalla Sicilia il progetto “Dipendenze: no grazie!”
Il presidente Amato “La ludopatia è una patologia che va curata al pari di tutte le altre malattie”
“E’ già da anni che l’Ordine dei medici è attivo sul tema della ludopatia e le sue ricadute negative sanitarie e sociali. Così come avviene per le altre dipendenze senza sostanza, come il trading on line. La ludopatia coinvolge per almeno la metà giovani e minori e per l’Ssn ha già il rango di patologia. Come tale dunque va curata, seguendo i protocolli diagnostico-terapeutici, al pari di altre malattie.
Non dimentichiamo che l’Italia ha il triste primato mondiale della spesa pro capite destinata al gioco.
Durante il lockdown per la pandemia da covid tutti i comportamenti impulsivi, terrestri e online, sono stranamente diminuiti. Ma è stata una brevissima illusione perché non appena le restrizioni si sono allentate, l’Iss ha registrato un picco dell’impulsività, soprattutto nel gioco on line, che ha fatto aumentare di quasi un’ora il tempo trascorso a giocare, oltre alla piccola percentuale di persone, che ha iniziato a giocare d’azzardo proprio durante i mesi di chiusura”.
Lo ha detto il presidente dell’Omceo Toti Amato, a margine della presentazione del progetto “Dipendenze: no grazie!” promosso dalla Global Thinking Foundation . Il progetto partirà dalla Sicilia e riguarderà quattro quartieri di Palermo quali Kalsa, Borgo Vecchio, Montegrappa-Santa Rosalia e Brancaccio.
Il progetto “Dipendenze: no grazie!”
“Stimare con precisione la vera portata di questi fenomeni non è semplice: per quanto riguarda il gioco d’azzardo la cifra complessiva giocata dagli italiani è aumentata, passando a 106,8 miliardi, rispetto all’anno precedente il 5% in più, coinvolgendo tra gli 8 e i 10 milioni di persone – dice Segre, al vertice della Fondazione nata nel 2016 con la missione di promuovere l’educazione finanziaria -. In Sicilia il volume di gioco ammonta complessivamente a 4.550 milioni di euro e a Palermo sono seguiti per addiction gambling ben 5871 pazienti. La nostra Fondazione, che da sempre si batte per l’inclusione economica e sociale con progetti specifici per il Sud, non poteva restare inerme di fronte alla portata di questo fenomeno”. “Dipendenze: no grazie! parte dalla Sicilia ma ha l’obiettivo di diffondersi in altre regioni d’Italia per alimentare la lotta “alle ludopatie e a tutti gli aspetti della violenza economica, che diventano anche violenza di genere e soprattutto danno economico nei confronti delle famiglie e della società tutta. E soprattutto – sottolinea Segre – tengono al di fuori di una piena inclusione sociale le donne e le nuove generazioni”.
Secondo la presidente Segre, “analizzare un fenomeno con un approccio sistemico e darne volto, nome e soprattutto dati, ci permette di fornire quelle buone pratiche che permetteranno anche al di fuori della Sicilia, nelle altre regioni dove verrà portato il progetto, di mettere in atto attività di prevenzione su fenomeni come lo shopping compulsivo, il gioco d’azzardo e il trading on line, sul quale si è lavorato solo in parte con l’assistenza sociale e con l’approccio terapeutico, ma molto deve essere fatto sull’approccio individuale”. Per il sindaco Orlando “Dipendenze: no grazie!” è “un modo per affermare la libertà che viene fortemente compromessa per effetto dell’avvento del digitale. Un avvento con cui però dobbiamo fare i conti, evitando di assumere posizioni difensive. Il digitale è in realtà uno straordinario strumento di crescita”.
Fonte: Italpress Palermo