Fp-Cgil Medici: contro il voto di fiducia sul ddl sanità
Nella riforma sanitaria bandita la meritocrazia e i controlli sull'intramoenia
''Il nuovo Dl Sanità è un pugno nello stomaco per i medici pubblici, colpiti nella loro professionalità, e un regalo alla cattiva politica''. E' in sintesi questo il giudizio di Massimo Cozza, Segretario Nazionale dell'Fp-Cgil Medici, sulle modifiche apportate al testo del Dl Sanita' e la decisione del Governo di porre su un tema delicato nuovamente la fiducia. Oggi sul decreto si esprimerà definitvamente la Camera.
''Nei concorsi per primario, il terzo in graduatoria potra' vincere al posto del piu' bravo su decisione del direttore generale nominato dalla politica. - spiega Cozza - Un avvocato o un ingegnere potra' decidere chi e' il neurochirurgo piu' bravo. Il medico valutato positivamente Cozza - potra' essere comunque degradato a un incarico di livello inferiore. Il contrario della tanto decantata meritocrazia''.
''Insieme a quella del merito professionale si e' ammainata anche la bandiera della tracciabilita' dell'intramoenia. Per le prenotazioni, l'impegno orario, i pazienti visitati e i pagamenti bastera' una comunicazione 'in voce' al posto del collegamento telematico''.