Gli italiani in coda al G7 per contributo alla lotta all'Aids
Con soli 5,1 milioni di dollari di aiuti bilaterali nel 2011, l'Italia risulta il donatore meno generoso nella campagna internazionale di lotta all'Aids tra i paesi del G7. Tra le altre cattive notizie vi è il mancato finanziamento da parte del nostro paese dell'Unitaid. Negli ultimi tre anni l'Italia si è classificata in coda nella classifica dei donatori G7 per contributo pro capite sulla base del reddito nazionale lordo.
E' quanto si legge, nella Giornata mondiale della lotta all'Aids, nel rapporto pubblicato a Bruxelles da One, un'organizzazione (www.one.org) che conduce una campagna militante contro la povertà estrema e le malattie prevenibili nel mondo e in particolare in Africa, con riferimento particolare all'Aids. Il rapporto 'The Beginning of the End' esamina i dati relativi a i contributi finanziari di tutti i paesi del G7 e della Commissione europea nella campagna mondiale di lotta al virus. Comandano la classifica pro capite gli Stati Uniti (14,54 dollari all'anno), seguiti dal Regno Unito (13,71), Francia (6,31), Canada (4,54) e Germania (3,82). I giapponesi forniscono l'equivalente di 0,66 dollari ciascuno. Il contributo degli italiani si limita a 0,08 dollari di aiuti per abitante.
I 5.1 milioni di dollari che l'Italia ha dato nel 2011 attraverso i canali bilaterali hanno finanziato soprattutto programmi di rafforzamento dei sistemi sanitari e le organizzazioni che lavorano nel settore.
Scarica il rapporto completo: http://one.org.s3.amazonaws.com/pdfs/ONE_beginning_of_the_end-report_en.pdf