Rita Levi Montalcini: donna tenace e Signora della Ricerca
Ha spianato le vie allo studio dei processi degenerativi della demenza e del cancro
L'ultimo dell'anno si chiude con il saluto a Rita Levi Montalcini, scomparsa ieri all’età di 103 anni. Oggi a partire dalle 13,30 e sino alle 21,00 sarà aperta la camera ardente al Senato, mentre i funerali si terranno mercoledì 2 gennaio a Torino, la sua città natale, in forma privata e con il rito ebraico.
Rita Levi Montalcini ha consacrato la sua vita alla ricerca, più di sessant'anni dedicati alla biologia italiana, di cui è stata una vera e propria pioniera in diverse aree interdisciplinari.
Oggi i quotidiani internazionali le rivolgono un saluto solenne. L'Italia perde anche una figura che con l'impegno politico e istituzionale in Senato ha rappresentato sempre gli elementi positivi del nostro paese, un'idea di laboriosità e di progresso anche sul versante delle pari opportunità di genere.
Il New York Times oggi dedicandole un lungo articolo ha evidenziato i suoi contributi rivoluzionari nello studio del cervello, la scoperta degli indispensabili strumenti chimici che il corpo utilizza per controllare la crescita e costruire le reti nervose. Con la Montalcini si sono spianate le vie allo studio dei processi degenerativi che interessano malattie come la demenza o il cancro.
Per il Presidente della Repubblica ci lascia una donna ''tenace e combattente.'' ''La Signora della scienza italiana - si legge nel suo messaggio di cordoglio - che non ha mai smesso di studiare e dare il suo contributo per il Paese lascia un vuoto incolmabile''.