Sanità e saldi. Gli esodati del sistema
Se ne era parlato della crisi occupazionale nel settore sanitario, soprattutto dopo la riforma e i tagli annunciati. L'insostenibilità del sistema produce ora un buon numero di esodati tra medici e personale a vario titolo. L’Espresso dedica un’inchiesta al tema scottante, snocciolando numeri che sono un grido di allarme. Sono le ristrettezze economiche dei pazienti che innanzitutto generano la crisi.
Sono sempre di più le persone che riferiscono ai medici di famiglia di non riuscire a pagare il ticket per le visite mediche specialistiche, circa 2 milioni di cittadini italiani. Una cifra che fa scivolare l’Italia, che era seconda solo alla Francia, di parecchie posizioni, una sconfitta alla storia del nostro welfare e all'accessibilità nota delle nostre cure. I cittadini che ancora riescono a sostenere le spese mediche si rivolgono a neo-nati centri privati, sia per evitare lunghe file d’attesa, sia perché moltissimi poli medici convenzionati o del tutto privati hanno introdotto tariffe promozionali in nome della crisi. Questo può significare però abbassare il profilo professionale e la qualità delle prestazioni.
Una concorrenza che mai aveva livellato il pubblico al privato fino a questo punto. Una sorta di saldi dei negozi di abbigliamento e alimentari che si sono spostati anche nelle cure.
La notizia di qualche giorno fa è che una famiglia su tre non riesce più a garantire la cure dentistiche ai propri figli (quasi 2 milioni di bambini) e moltissimi hanno abbandonato lo studio privato di fiducia (quasi il 95% delle cure odontoiatriche in Italia era affidato al sistema privato) per tornare agli ospedali e alle ASL di appartenenza. L'idea che Emergency debba cominciare ad occuparsi anche degli italiani certo è assolutamente nuova. E i medici italiani che non si sono ancora stabilizzati che fanno? Diventano personale a progetto o emigrano verso paesi dove è possibile ancora crescere professionalmente.
Una situazione incompatibile con la necessità di sviluppare azioni di prevenzione e di corrette abitudini di vita.