I primari oncologi ospedalieri: occorre incrementare la rete nazionale d'assistenza
Tumori
ROMA. Mettere in rete l'assistenza oncologica a livello nazionale
e puntare al legame fra ospedale e territorio: sono questi alcuni
dei capisaldi del documento approvato dal congresso del Collegio
italiano dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipromo),
che si è svolto a Cosenza.
Il documento approvato dai primari oncologi italiani, chiamato
Kairos, indica il programma per l'oncologia per il periodo
2012-2022. L'obiettivo è "guardare al futuro con metodo",
rileva l'ideatore del progetto, Sergio Crispino. Uno
degli obiettivi fondamentali, ha aggiunto, è "lo sviluppo
dell'oncologia medica ospedaliera. Vi è la necessità di un
profondo cambiamento, cercando di promuovere per il nostro
futuro il concetto di Metaintelligenza collettiva", ha
aggiunto. "Kairos - ha detto ancora - illustra una precisa
strategia, visione e azione comune di tutti i primari oncologi
medici italiani. Ora si apre la seconda fase, il confronto con
le Istituzioni preposte e le società scientifiche. La terza
fase vedrà l'aggiornamento periodico di Kairos".
Sono tre le priorità del progetto, ha osservato Crispino:
"gli oncologi medici devono valorizzare dei modelli che siano
tramite di cura tra ospedale e territorio. Inoltre devono essere
sviluppati dei percorsi di patologia volti a promuovere
l'oncologo medico come autentico driver. E' infine emersa - ha
concluso - la necessità di incrementare lo sviluppo delle reti
come reale arricchimento per uno sviluppo armonico della
assistenza e della ricerca nazionale".