Dalla Ue misure per evitare nuovi scandali
Protesi mammarie Pip
BRUXELLES. Impedire un nuovo scandalo Pip, le protesi
mammarie francesi difettose applicate a migliaia di
donne in tutta Europa. Per riuscirci, la Commissione ambiente,
salute pubblica e protezione dei consumatori del Parlamento Ue
ha approvato a maggioranza assoluta una risoluzione in cui
chiede all'esecutivo comunitario di prendere una serie di misure
finalizzate a migliorare la garanzia dei prodotti e i controlli
sugli stessi.
Il caso Pip, si legge nella risoluzione, "ha messo in luce
diversi problemi a livello europeo e nazionale, in particolare
una mancanza di cooperazione e una mancanza di tracciabilità
delle materie prime utilizzate per i dispositivi medici". La
Commissione parlamentare punta il dito anche contro il sistema
di certificazione e quello "di controllo" e "di sorveglianza
del mercato". Per questo si invita Bruxelles a prendere delle
misure appropriate: rafforzamento dei controlli e della
tracciabilità dei prodotti, un sistema di autorizzazione prima
della commercializzazione e, in particolare per le protesi
mammarie, un inventario delle stesse.
Sono circa 400 mila le protesi Pip vendute nel mondo, con un
rischio di rottura che, secondo uno studio pubblicato il 18
aprile dal Journal of Plastic, Reconstructive and Aesthetic
Surgery, può arrivare al 33,8%.