Sperimentata una nuova e più rapida cura contro l'Helicobacter pylori
Napoli
NAPOLI. Una nuova terapia contro l'Helicobacter pylori, sperimentata
dalla Seconda Università di Napoli, promette di essere un importante
balzo in avanti per la medicina: è più rapida, più efficace e con
minori effetti collaterali. Il fastidioso batterio, che abita lo
stomaco umano e che è causa di patologie spesso gravi, tra cui la
gastrite, adesso ha infatti un nuovo nemico. Si tratta di una terapia
cosiddetta di primo impatto che, nel giro di cinque giorni,
riesce a eradicare il batterio nel 90 percento dei casi
trattati.
A contrarre l'Helicobacter, spesso senza neanche saperlo, è
il 40% della popolazione occidentale. In Oriente le percentuali
salgono addirittura al 90%. La diffusione è oro-fecale e
oro-orale ed è tipica dei luoghi affollati con un'atmosfere
poco ossigenate. Gli effetti sull'organismo sono spesso gravi, a
partire dalla gastrite, in molti casi asintomatica, che colpisce
praticamente tutti quelli che contraggono il batterio. E ancora,
su 100 soggetti, il 10% sviluppa un'ulcera duodenale e circa il
2% un tumore del tratto gastrointestinale.
"Con la nuova terapia messa a punto dal nostro dipartimento
- dice il direttore di Gastroenterologia della Seconda
Università di Napoli, Marco Romano - migliorano i risultati e
si riducono i tempi di somministrazione dei farmaci e gli
effetti collaterali". Le terapie attualmente utilizzate si
basano sull'impiego di due antibiotici e di un inibitore della
secrezione gastrica. Ma si tratta di terapie di lunga durata e
spesso piene di effetti collaterali a fronte di batterio che è
sempre più farmacoresistente. E così, spiega Romano, al
dipartimento di Gastroenterologia della Sun viene sperimentata
una nuova terapia che a luglio verrà anche pubblicata sulla
rivista Gastroentology, vera e propria Bibbia del settore. Più
aggressiva questa, cosiddetta di primo impatto, della durata di
cinque giorni e basata su tre antibiotici e un inibitore della
secrezione gastrica a elevato dosaggio. E i risultati della
sperimentazione condotta su 90 pazienti, spiega ancora Romano,
dimostra una eradicazione del batterio del 90%, superiore a
quella della vecchia terapia che era del 70%. Si abbattono anche
i tempi di somministrazione dei farmaci, si riducono gli effetti
collaterali e aumenta l'efficacia.