Lettera dell'ANMI (Associazione Nazionale Medici INPS) a Roberta Chersevani, Presidente FNOMCeO
ANMI - FEMEPA Macroregione Isole
Preg.mo Presidente, Dott. Amato,
La riforma della Pubblica Amministrazione (cd riforma Madia) prevede la riduzione dei comparti dei dipendenti statali da undici a quattro con rilevanti implicazioni.
I comparti sono: Sanità, Scuola, Stato (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici) e infine Enti Locali e Regioni.
Qualche settimana fa, il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha messo la firma sull'atto di indirizzo per l'accorpamento dei comparti pubblici che interesserà oltre tre milioni di dipendenti: la sanità rimarrà isolata, data la particolarità del settore e lo stesso si farà per le Regioni e per gli altri enti locali.
Tutti gli altri settori della pubblica amministrazione dovrebbero confluire nel "compartone", il settore maggiormente eterogeneo per la provenienza degli impiegati da ambiti totalmente diversi l'uno dall'altro.
L’associazione dei Medici INPS (ANMI- FEMEPA) ha fondati motivi di credere che si vogliano far confluire i medici dipendenti nel compartone della Pubblica Amministrazione, estromettendoli, così, dall’AREA DELLA DIRIGENZA con la perdita della rappresentatività sindacale, ora ben presente nel comparto, e con l’ovvia conseguenza della perdita della loro specificità, che non avrà più voce.
Ciò comporterà lo scadimento delle condizioni economiche e di specifica rappresentanza delle nostre istanze oltre che di un cospicuo numero di medici che ogni giorno assicurano, con grande sacrificio personale, come avrai potuto apprezzare, il funzionamento della Medicina Previdenziale ed Assistenziale in Italia.
E ciononostante, appare sempre più evidente, infine, la volontà di rendere marginali e obsolescenti le nostre categorie mediche, con l’esclusione di esse, a riprova, nella stesura del nuovo dispositivo di legge, attualmente in discussione in Parlamento, sulla RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE.
Ciò premesso,
in considerazione della rilevanza delle problematiche inerenti il destino “non medico” dei medici pubblici, si invia in allegato,
- la richiesta di incontro che la nostra Associazione ha inoltrato alla Presidenza della FNOMCeO;
- la lettera indirizzata dalla nostra Associazione, in questa fase affiliata CODIRP, Confederazione Dirigenti Pubblici, ove meglio spieghiamo la situazione, all’ARAN ed al Ministro Madia.
Ti chiediamo, pertanto, di sostenere le nostre istanze a difesa della figura professionale del medico pubblico, sia presso il presidente della FNOMCeO, sia dando rilevanza all’argomento pubblicando questa lettera sul Bollettino dell’Ordine Provinciale.
Con i miei migliori auguri di Buona Pasqua, un caro saluto
Giuseppe Li Puma (Responsabile UOST CML INPS di Palermo)