Notiziario Ordine
Anelli scrive ai presidenti delle regioni e agli assessori alla salute
CORONAVIRUS
Egregio Presidente,
Egregio Assessore alla salute,
sono nuovamente a esprimere lo stato di disagio e di enorme preoccupazione che noi medici italiani stiamo vivendo oggi nell’attività di contrasto a questa terribile epidemia di coronavirus che ha investito il nostro Paese.
L’abnegazione dei nostri colleghi in qualsivoglia ambito si trovino a operare è ammirevole e sotto gli occhi di tutti, così come purtroppo quotidiano è l’aggiornamento del bollettino degli amici medici caduti nell’esercizio professionale per contagio da coronavirus.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e gli Ordini provinciali stanno già svolgendo il ruolo istituzionale assegnato per legge ma sono disponibili e pronti a collaborare con le Istituzioni regionali nell’ottica del superamento delle criticità già in essere in un sistema assistenziale sanitario che seppure validissimo, come tutti ci riconoscono, è oggi allo stremo soprattutto nelle Regioni a più alta virulenza del contagio.
Reitero, per esemplificare, la problematica dei DPI sistemi di protezione individuali, strumenti senza i quali in un momento come questo i medici non possono letteralmente operare.
È prioritario affrontare la fondamentale questione della sicurezza che investe tutti i medici sia quelli impegnati sul fronte ospedaliero che i territoriali impegnati nell’assistenza dei malati della rete primaria.
La FNOMCeO e gli OMCeO ci sono per eventuali iniziative e proposte. Siamo pronti
a collaborare sul campo e quali attori del sistema salute che ci è ben noto, rivendichiamo un ruolo sociale di contatto con i cittadini che nessun altra categoria professionale può vantare e che in momenti difficili quali l’attuale non può essere ignorata e sottovalutata quanto piuttosto utilizzata e valorizzata per il bene comune.
Sono convinto che ben comprenderete il senso di questa espressione di collaborazione che ha come unico scopo quello del rafforzamento delle risorse in campo.
Auspico che questa disponibilità della FNOMCeO e degli OMCeO, quali enti pubblici sussidiari dello Stato come da legge n. 3/18 a tutela della professione, possa concretizzarsi nella conseguente tutela della salute dei cittadini e mi auguro che la presente istanza possa essere tenuta nella giusta considerazione.
Cordiali saluti
Filippo Anelli