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INCONTRI ISTITUZIONALI - Riforma disabilità, alla Corte d’appello il confronto sulla valutazione di base Inps
Il nuovo procedimento parte dal certificato medico introduttivo e mette al centro la persona.
La riforma della disabilità, il nuovo "Procedimento per la valutazione di base" affidato all'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) e il ruolo dei medici certificatori sono stati al centro del convegno, che si è svolto alla Corte d'appello di Palermo il 5 giugno 2026. L'incontro, affidato al coordinamento di Lucia Armanda D'Anna, coordinatrice regionale medico-legale Inps Sicilia, ha approfondito le novità introdotte dal decreto legislativo 3 maggio 2024 n. 62, che ridefinisce criteri, linguaggio e modalità di accertamento della condizione di disabilità, superando una lettura centrata solo sulla malattia e orientando il sistema verso una valutazione più ampia della persona, dei suoi bisogni e del contesto di vita.
"Questa riforma segna un passaggio fondamentale. Non si parte più dalla malattia, ma dalla persona. Il compito dei medici e delle istituzioni è accompagnare questo cambiamento con competenza, formazione e responsabilità, perché ogni dato inserito nel certificato può incidere sulla rapidità e sulla qualità del percorso di riconoscimento. È altrettanto importante far comprendere ai cittadini il valore del Fascicolo sanitario elettronico e del consenso informato, strumenti che, se usati correttamente, rafforzano il diritto alla salute e rendono più efficace il rapporto tra professionisti, cittadini e pubblica amministrazione", ha detto nel suo intervento il presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, componente del direttivo nazionale della Fnomceo.
Il confronto ha richiamato anche la necessità di una formazione continua dei professionisti coinvolti, chiamati a orientarsi in una materia complessa, che richiede conoscenze aggiornate non solo sul piano sanitario, ma anche giuridico, sociale e organizzativo. La piena attuazione della riforma passa infatti dalla capacità di costruire procedure chiare, tempi certi e un dialogo stabile tra Inps, medici certificatori, istituzioni e cittadini.
Al centro dell'approfondimento, il nuovo percorso che, nelle province coinvolte dalla sperimentazione, prevede l'avvio dell'iter attraverso il certificato medico introduttivo trasmesso telematicamente all'Inps. Uno strumento che diventa il primo passaggio per l'accertamento della condizione di disabilità e che richiede completezza dei dati clinici, corretta documentazione sanitaria e piena collaborazione tra medici, istituzioni e strutture territoriali.
La sperimentazione della riforma della disabilità è attiva a Palermo dal 30 settembre 2025. Dal 1° marzo 2026 è stata estesa anche a Caltanissetta, Catania e Messina. La fase sperimentale è ancora in corso e precede l'entrata a regime della riforma su tutto il territorio nazionale, prevista dal 1° gennaio 2027.
La riforma introduce una nuova modalità di valutazione di base, finalizzata a rendere più uniforme e trasparente il procedimento di riconoscimento della disabilità. Non si tratta soltanto di una modifica amministrativa, ma di un cambio culturale che collega l'accertamento medico-legale alla tutela dei diritti, all'inclusione sociale, scolastica e lavorativa e alla costruzione del progetto di vita della persona.