Il decretone Balduzzi pronto entro Agosto
Introdotte misure per la riorganizzazione delle cure primarie, i farmaci e la responsabilità medica
La ristrutturazione della sanità italiana nelle intenzioni del governo non passa solo attraverso la spending review. Ci sono aspetti rllevanti della sanità in corso di discussione tecnica all’interno del maxi decreto Balduzzi, che il ministro sta mettendo a punto per presentarlo al Consiglio dei Ministri entro il mese di Agosto.
Diversi i temi di interesse per il sistema sanitario nazionale: dalle nuove regole sulla responsabilità professionale dei medici alla revisione ‘liberale’ dei principi che stabiliscono l’attività dei camici bianchi, dalla riorganizzazione delle cure primarie alle misure sui farmaci.
Per questi ultimi la previsione di introdurre nel mercato i farmaci monodose e controlli più severi sulla vendita di sigarette ai minori di 18 anni.
La parola chiave dopo le delusioni intrinseche ai tagli della spending review rimane l’efficienza della sanità.
L’intramoenia è stata prorogato al 31 dicembre 2012 con delega alle regioni di autorizzare le Asl ad acquisire spazi esterni per l’esercizio della libera professione dei medici. Si ipotizza la realizzazione anche di reti poliambulatori, previa adesione delle strutture alle certificazioni per la tracciabilità dei percorsi terapeutici.
Una misura significativa interessa la cosiddetta medicina difensiva, sottoposta negli ultimi anni alle pressioni di quella che può essere considerata una vera e propria emorragia di denunce a carico dei medici. Secondo le stime attuali il tetto di spesa della medicina difensiva vale oltre 10 mld di euro l’anno, circa il 12 per cento del Fondo sanitario. Con il nuovo sistema di regole sulla responsabilità professionale si introducono nuove tabelle di riferimento per i risarcimenti, con la sola possibilità di ricorrere contro i medici solo per colpa grave o dolo. Si stabilisce anche ’introduzione di un fondo di solidarietà a costo zero per tutelare la categoria.
Il decretone stabilisce anche l’obbligatorietà di istituzione del fascicolo sanitario elettronico in tutte le Regioni.