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Odontoiatria, a Palermo confronto internazionale tra università e professionisti
Si e' conclusa oggi a Palazzo Steri la terza edizione di Global Dental Ambassadors (Gda), l’iniziativa internazionale, promossa dall’Università di Palermo con l’organizzazione statunitense, che ha riunito professionisti della salute orale impegnati in programmi di scambio accademico e culturale. Un progetto nato nel 2017 dal rapporto professionale tra l'odontoiatra Giuseppe Gariffo, segretario della Commissione albo odontoiatri (Cao) dell’Ordine dei medici di Palermo e la collega newyorkese Julie Cernigliaro, team leader Gda.
I temi affrontati si inseriscono nel quadro delle raccomandazioni del Ministero della Salute, che indicano percorsi terapeutici appropriati per le principali patologie del cavo orale e dedicano particolare attenzione ai traumi dentali nell’età evolutiva e ai pazienti con bisogni speciali, per i quali la complessità clinica può richiedere competenze specifiche e approcci multidisciplinari.
Le due giornate, coordinate per l’Ateneo da Olga Di Fede e Vera Panzarella, del Dipartimento di medicina di precisione in area medica, chirurgica e critica, hanno riunito docenti e professionisti provenienti dagli Stati Uniti, studenti dei corsi di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria e in Igiene dentale e specializzandi in Odontoiatria pediatrica.
Al centro, lezioni interattive e discussioni di casi clinici su odontoiatria pediatrica e adolescenziale, traumatologia, ortodonzia, chirurgia cranio-facciale, riabilitazione dei pazienti complessi e implantoprotesi, che hanno permesso di approfondire differenti approcci clinici e terapeutici.
Tra gli altri temi affrontati, il trattamento dei traumi dentali in età evolutiva, le patologie dei tessuti molli nei bambini, la terapia pulpare, l’impiego degli allineatori ortodontici, la gestione delle apnee ostruttive del sonno e la riabilitazione multidisciplinare dei pazienti con condizioni cliniche complesse. Tutti argomenti che si inseriscono in un quadro nazionale in cui prevenzione, appropriatezza delle cure e presa in carico personalizzata assumono un ruolo sempre più centrale.
“Il valore di questo progetto sta soprattutto nel confronto concreto tra modi diversi di affrontare lo stesso problema clinico – spiega il segretario Cao Gariffo, team leader Gda) –. Il punto non e' importare modelli dall’estero, ma analizzare protocolli, scelte terapeutiche e gestione dei casi complessi per capire quali esperienze possano tradursi in una pratica clinica migliore. Per studenti e specializzandi significa misurarsi direttamente con professionisti che lavorano in contesti diversi, discutere casi reali e sviluppare una capacità critica che una lezione frontale, da sola, non può offrire. Aprire la formazione al confronto internazionale rafforza le competenze e, di conseguenza, la qualità delle cure”.
Gariffo ha rivolto infine un ringraziamento particolare all’Università di Palermo, che fin dall’inizio ha creduto nel valore del progetto e ne ha sostenuto la crescita, e ai professori Giuseppina Campisi, Olga Di Fede, Giovanna Giuliana, Rodolfo Mauceri, Vera Panzarella e Giuseppe Pizzo “il cui impegno costante ha reso possibile consolidare negli anni un gemellaggio formativo di altissimo profilo, rafforzando il ruolo dell’Ateneo palermitano nel confronto scientifico e professionale internazionale”.
Sono intervenuti, tra gli altri, il team leader Massimiliano Di Giosia e i professionisti Lynn Edwards, Shohreh Ghasemi, Mahnaz Heydari, Mark Macaoay, Rosa Shelton, Rita Taliwal e Fadra Whyte, oltre a Michele Fazzari, in rappresentanza dell’Associazione italiana studenti di odontoiatria (Aiso).