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Enpam, non solo pensioni. Tramonte "Le nuove tutele accompagnano il medico durante tutta la carriera"
Non solo pensioni. Oggi l'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam) accompagna medici e odontoiatri anche durante la vita professionale, intervenendo quando una malattia interrompe il lavoro, nasce un figlio, si avvia uno studio, serve un sostegno alla famiglia o bisogna ricomporre contributi versati in gestioni diverse.
Negli ultimi mesi del 2026 sono arrivate alcune novità importanti. A novembre scatterà l'aumento delle pensioni con il recupero degli arretrati da gennaio, mentre sono state appena rivalutate le prestazioni assistenziali. Dal primo ottobre FondoSanità è diventato FondoPro e a Milano è partito il primo progetto Enpam di ambulatori a costi calmierati, che la Fondazione punta ad estendere anche ad altre città. Nel corso dell'anno sono stati attivati anche interventi per la genitorialità, il credito ai giovani professionisti, i mutui e la formazione.
L'obiettivo oggi è rafforzare una rete di tutele che accompagni gli iscritti nelle diverse fasi della vita professionale, mentre l'attenzione si sposta già sulle misure che potranno essere confermate o aggiornate nel 2027. Ne parliamo con Luigi Tramonte, segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Sicilia e presidente del Comitato consultivo Enpam della medicina generale, pediatria di libera scelta, continuità assistenziale ed emergenza territoriale.
Dottor Tramonte, siamo in ottobre. Quali sono le novità che interessano più direttamente medici e odontoiatri iscritti?
"È un momento in cui si concentrano diversi interventi. A novembre i pensionati riceveranno la rivalutazione delle pensioni insieme agli arretrati maturati dall'inizio dell'anno. Sono stati aggiornati dell'1,4 per cento gli importi delle prestazioni assistenziali e dal primo ottobre FondoSanità è diventato FondoPro. Sempre da ottobre, a Milano, sono disponibili dodici studi medici del progetto Casa delle Professioni riservati agli iscritti Enpam, con tariffe da 59 euro per una giornata fino a 549 euro al mese e servizi compresi. Il progetto parte da Milano ma prevede l'acquisizione di immobili anche in altre città per creare nuovi hub. Restano poi aperte alcune opportunità sul versante delle borse di studio".
Partiamo dalle pensioni. Quanto aumentano e chi riceverà gli arretrati?
"L'adeguamento riguarda le pensioni del Fondo di previdenza generale e del Fondo della medicina convenzionata e accreditata. Per il 2026 l'aumento è dell'1,05 per cento sulla parte della pensione fino a 31.816,20 euro annui e dello 0,70 per cento sulla quota che supera questa soglia. Decorre dal primo gennaio 2026 e quindi con la pensione di novembre saranno riconosciuti anche gli arretrati dei dieci mesi da gennaio a ottobre. L'importo naturalmente sarà diverso per ciascun pensionato in base al trattamento percepito".
Ci sono aumenti anche per chi si trova in una condizione di malattia o di difficoltà?
"Sì, ed è un capitolo molto importante. È stato appena autorizzato l'adeguamento dell'1,4 per cento delle prestazioni assistenziali. Per fare qualche esempio, il contributo per l'assistenza domiciliare supera i 700 euro al mese, mentre quello per l'ospitalità in casa di riposo arriva a circa 70 euro al giorno. Per gli iscritti alla Quota B aumenta anche l'indennità giornaliera per l'inabilità temporanea dei neoiscritti, che sfiora i 40 euro, mentre il tetto massimo giornaliero arriva a quasi 200 euro. Per la medicina convenzionata, invece, l'importo minimo giornaliero sale a poco più di 34 euro".
Queste sono novità del 2026. Ma cosa offre stabilmente Enpam a un medico che si trova in difficoltà?
"C'è una rete che esiste indipendentemente dai singoli bandi annuali. Comprende le tutele per l'inabilità temporanea e permanente, l'assistenza domiciliare, i contributi per la permanenza in casa di riposo, i sussidi straordinari, gli interventi in caso di calamità naturali e l'assistenza ai superstiti. A queste si aggiungono le tutele per maternità e gravidanza a rischio e la Long term care per la perdita dell'autosufficienza. Gli adeguamenti annuali servono proprio a mantenere queste prestazioni più vicine al costo reale della vita".
Anche maternità e gravidanza rientrano in questa rete?
"Certamente. Per il 2026, per esempio, la prestazione aggiuntiva di maternità destinata alle professioniste che rientrano nei requisiti reddituali è stata rivalutata a poco più di 1.200 euro e la soglia di reddito professionale per accedervi è salita a circa 21.700 euro. Restano anche le tutele previste per la maternità e la gravidanza a rischio, che fanno parte del sistema strutturale di assistenza della Fondazione".
Cosa è ancora aperto per la formazione e i figli degli iscritti?
"Fino al 29 ottobre si potrà ancora partecipare al bando per le borse di studio. Complessivamente Enpam ha finanziato oltre 600 borse, con uno stanziamento di circa 2,4 milioni di euro. Per i figli degli iscritti alla Quota B sono previste 300 borse universitarie da 3.100 euro, che salgono a 4.650 euro per chi si è laureato con 110 e lode. Ci sono poi le borse per gli orfani degli iscritti, dalla scuola primaria fino all'università. È una delle opportunità concretamente utilizzabili ancora in queste settimane".
Dal primo ottobre FondoSanità è diventato FondoPro. Per un medico cosa significa?
"FondoPro è il nuovo nome del fondo di previdenza complementare, che allarga la platea a tutte le professioni. Per medici e odontoiatri resta uno strumento con cui affiancare alla previdenza obbligatoria una pensione complementare costruita nel tempo. Il cambio non riguarda quindi la pensione Enpam, ma un secondo pilastro previdenziale volontario".
Cosa cambia per la ricongiunzione dei contributi dalla Gestione separata Inps?
"Sì. Dal 2026 sono state definite le modalità operative che permettono di ricongiungere anche i contributi della Gestione separata Inps verso gli enti previdenziali professionali come Enpam. È un passaggio importante, per esempio, per medici che durante la specializzazione hanno versato contributi alla Gestione separata e successivamente sono entrati in una gestione Enpam. La domanda può essere presentata online. Naturalmente la ricongiunzione va valutata caso per caso, perché può avere un costo e la convenienza dipende dalla singola storia contributiva".
E per il 2027, quando si saprà quali misure saranno confermate?
"Al primo ottobre non sono ancora stati pubblicati i bandi 2027 e non è ancora disponibile il bilancio preventivo della Fondazione per il prossimo anno. Non sarebbe quindi corretto anticipare conferme, importi o requisiti. Quando usciranno i nuovi provvedimenti sarà possibile capire quali misure verranno riproposte, con quali risorse e con quali modalità di accesso".
Quindi cosa dovrebbe fare un medico interessato alle opportunità del 2027?
"Informarsi per tempo e controllare le comunicazioni ufficiali della Fondazione. Chi pensa a un mutuo, all'apertura di uno studio, a un percorso di formazione o sa che potrebbe rientrare nelle misure di sostegno alla famiglia può intanto verificare la propria posizione contributiva e capire quali documenti potrebbero essere necessari. Quando usciranno i nuovi bandi sarà possibile confrontare requisiti e condizioni con quelli del 2026 e valutare concretamente l'accesso".
Se dovesse fare un bilancio del 2026, quali interventi considera più significativi?
"Nel 2026 Enpam ha concentrato molte risorse su giovani professionisti, famiglie e accesso al credito. Per la neonatalità sono stati stanziati 13 milioni di euro, con contributi fino a 5.000 euro per genitore e fino a 10.000 euro per una coppia con i requisiti. Il prestito d'onore ha previsto fino a 10.000 euro per gli studenti del quinto anno, 5.000 per quelli del sesto, 30.000 per la formazione post-laurea e 120.000 per l'avvio del primo studio, con il sostegno Enpam su interessi e spese di istruttoria entro i limiti del bando. A questi interventi si sono aggiunti 30 milioni di euro per i mutui destinati alla prima casa e al primo studio professionale, con finanziamenti fino a 300.000 euro e all'80 per cento del valore dell'immobile per lo studio. Le domande per queste misure si sono chiuse il 10 settembre. Ora bisognerà vedere quali saranno riproposte nel 2027 e con quali condizioni".
Alla fine, il cambiamento più evidente sembra essere proprio il modo di intendere la previdenza.
"È così. La pensione rimane naturalmente il cuore del sistema, ma la vita professionale di un medico dura decenni e nel frattempo possono cambiare il lavoro, la famiglia, il reddito e le condizioni personali. Il welfare ha senso se riesce a intervenire in questi passaggi. Dalla maternità alla malattia, dalla formazione all'accesso al credito, fino alla non autosufficienza e alla pensione, l'obiettivo è costruire una protezione che accompagni il medico lungo tutto il percorso professionale".