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Flebolinfologia, a Palermo nasce la Sife: gli ordini dei medici al centro del progetto
E’ nata a Palermo la Società Italiana di Flebolinfologia Emodinamica (Sife), una nuova realtà scientifica impegnata nello studio e nella presa in carico delle patologie venose e linfatiche secondo un modello innovativo, centrato sulla lettura fisiopatologica dei quadri clinici. La presentazione in conferenza stampa si è svolta il 13 febbraio scorso nella Sala La Torre dell’Assemblea regionale siciliana, occasione in cui sono stati illustrati missione e linee programmatiche, insieme al calendario del primo Simposio Euromediterraneo previsto il 27 e 28 febbraio e l’1 marzo 2026 a Villa Airoldi. Ospite d’eccezione il Presidente dell’UIF – Unione Internazionale di Flebolinfologia, Sergio Gianesini, che ha sottolineato il contributo delle eccellenze italiane del settore flebolinfologico e il ruolo centrale delle associazioni dei pazienti, come parte integrante degli obiettivi educazionali e scientifici del progetto.
La Sife è presieduta da Eugenio Bernardini, affiancato dai vicepresidenti Edmondo Palmeri e Lidia Cristaldi e dal referente regionale Biagio Bonfiglio.
La società – ha spiegato il presidente Bernardini – “nasce dalla consapevolezza che le patologie venose e linfatiche richiedano un approccio rigoroso, fondato sulla diagnosi e sulla ricerca delle cause”. Ricordando poi che “non tutte le malattie venose sono uguali e che esistono differenze cliniche e fisiopatologiche significative che devono essere comprese a fondo prima di intervenire terapeuticamente”.
Un ruolo centrale riguarderà gli ordini dei medici, chiamati a presidiare ambiti specialistici che non dispongono di una scuola di specializzazione codificata. In questo contesto è stata istituita una commissione incaricata di valutare i percorsi formativi post laurea e post specializzazione degli aspiranti flebolinfologi, con l’obiettivo di certificare le competenze professionali. “Una garanzia – viene spiegato da Antonio Iacono, specialista in anestesia, rianimazione e terapia antalgica – non solo per il medico ma soprattutto per il cittadino, che può contare su un elenco di professionisti valutati secondo criteri di qualità”.
Il simposio
La Sife punta a coinvolgere, oltre agli specialisti in flebologia, tutte le figure sanitarie interessate – dai fisioterapisti ai posturologi fino agli esperti in linfedema – per definire strategie condivise nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie flebolinfologiche, secondo un modello integrato e innovativo. Tra le priorità anche l’attenzione alla medicina di genere. Lo studio trasversale delle differenze tra uomini e donne rappresenta, secondo i promotori, uno strumento essenziale per rafforzare prevenzione primaria, secondaria e terziaria, oltre a orientare diagnosi e terapie sempre più personalizzate.
Il primo “Simposio Euromediterraneo” si aprirà il 27 febbraio alle 17 con la cerimonia inaugurale a Palazzo dei Normanni, nella Sala Gialla “Piersanti Mattarella”, dedicata ai saluti istituzionali e alla presentazione del Simposio; a seguire il libro “Gastronomia Antinfiammatoria Mediterranea: le ricette tradizionali di Sicilia per la salute” di Edmondo Palmeri, con Adele Traina e Salvatore Requirez. I lavori proseguiranno con sette sessioni plenarie e tavole rotonde sui principali temi della flebolinfologia, con relatori da Spagna, Francia, Turchia, Slovenia e Germania.
Sarà inoltre presentato “PLJ – Phlebo Lymphology Journal”, magazine scientifico online edito da LAMB – Libera Accademia di Medicina Biologica, che pubblicherà il resoconto dell’evento e contenuti specialistici.