BANDO PER L'AMMISSIONE ALLA CORSO DI FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE: L'IBAN DOVE EFFETTUARE IL VERSAMENTO NON E' DELL'ORDINE DEI MEDICI

Con il D.A. n. 511/2017 è stato pubblicato il BANDO DI CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, PER L’AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE 2017/2020. Tra la pagina 2 e la pagina 3 dell'allegato al D.A. n. 511 del 17/03/2017 si legge: 6. Alla domanda dovrà essere allegata anche la copia informatizzata dell'attestazione del... leggi
VIOLENZA NEGLI OSPEDALI: I MEDICI SICILIANI SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE
“D'ora in poi, a tutela della categoria, tutti gli Ordini dei medici siciliani si costituiranno parte civile nei processi che coinvolgono il personale medico e paramedico degli ospedali siciliani vittime di aggressioni verbali e fisiche. Intendiamo conoscere innanzitutto l'identità degli aggressori, ma anche affermare in un'aula di tribunale la radice di disagio sociale degli episodi violenti che si moltiplicano di giorno in giorno, soprattutto nelle aree di emergenza come i Pronto soccorso e le guardie mediche. E' necessario sensibilizzare l’opinione pubblica, restituendo loro la fiducia verso tutti professionisti della sanità”. A dichiararlo, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Palermo, Toti Amato, alla guida degli Omceo siciliani, dopo l'ultimo episodio che ha coinvolto Vincenzo Pio Trapani, il medico responsabile dell'unità di emergenza dell'ospedale Civico aggredito da un giovane. “E' sotto gli occhi di tutti – spiega Amato - che le estenuanti liste d’attesa e il sovraffollamento nei triage sono due dei problemi più gravi del servizio sanitario pubblico. Il più delle volte, i pazienti con i loro familiari vi arrivano già esasperati per l'impossibilità di curarsi adeguatamente fuori dalle strutture pubbliche a causa del loro impoverimento. Una condizione che degenera in comportamenti violenti perché chiedono un ascolto immediato impossibile”. Il presidente degli Ordini siciliani chiede perciò “misure urgenti e strutturali che non possono fermarsi al controllo degli agenti della sicurezza o all'intervento della polizia in emergenza perché si tratta innanzitutto di un problema sociale”. “Una soluzione sicuramente efficace – conclude Amato - è realizzare un'alternativa ai triage, come l'apertura, diurna e notturna, di nuove strutture territoriali pubbliche a cui potere accedere telefonando al Cup, così come avviene per altre prestazioni, chiedendo un orario serale o anche festivo. In questo modo, si accorcerebbero di gran lunga le liste d’attesa e si ridurrebbe il sovraffollamento, restituendo serenità al lavoro dei medici e paramedici, ma anche al dialogo, ormai distorto, con i pazienti”.
 
IL RUOLO DELLA MEDICINA INTERNA, II CONGRESSO NAZIONALE
Conferenza stampa a Villa Magnisi, giovedì 27 aprile, ore 11 Il ruolo della Medicina interna quale specializzazione in grado di conciliare la complessità clinica ed assistenziale che il sistema sanitario pubblico deve saper affrontare per rimanere sostenibile. Se ne parlerà al Mondello Palace Hotel di Palermo, il 27, 28 e 29 aprile, nel corso del II congresso nazionale “Dies Panormitanae Atque Magnae Graeciae”, che porterà a Palermo esperti italiani di caratura internazionale della Medicina interna. La tre giorni sarà presentata alla stampa, giovedì 27 alle 11 a Villa Magnisi (sede dell'Ordine dei medici - via Rosario Partanna 22). Interverranno i presidenti del congresso, Francesco Perticone, ordinario di Medicina interna dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, nonché presidente nazionale della Società italiana di Medicina interna, e Salvatore Corrao, responsabile scientifico e direttore della Unità operativa di Medicina interna dell’ospedale Civico di Palermo; Giovanni Migliore, direttore generale dell'ospedale Civico di Palermo....